Economia digitale, sviluppo e Mezzogiorno, venti saggi per spiegare cos’è l’Europa 4.0

0

“L’Europa che vogliamo è un’Europa 4.0, aperta al futuro, capace di vincere le sfide dell’innovazione, idonea a trasformare le crisi in opportunità” scrive il giornalista Peppe Iannicelli nella prefazione del volume “Europa 4.0. Il futuro è già qui”, prima pubblicazione della Collana Europalab, a cura di Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto dell’Associazione Prospettiva Europea, in collaborazione con il gruppo editoriale Caffè Orchidea. Un volume di 20 saggi volti ad analizzare le molteplici sfaccettature dell’attuale scenario economico e sociale, dalla prospettiva delle piccole realtà (associazioni, start up, pmi, giovani, professionisti, operatori di sviluppo locale) in riferimento alle opportunità e alle criticità di un contesto in continua e rapida trasformazione. Opportunità e criticità che gli autori dei saggi hanno cercato di evidenziare, ognuno con il proprio background di esperienze professionali accademiche e sociali.

Filo conduttore del volume è il tentativo di far conciliare le nuove professioni dell’economia digitale con l’inquadramento giuridico dei lavoratori come, ad esempio, per “la forma di lavoro del crowd work grazie a cui le imprese, insediate in una qualsiasi parte del mondo, hanno la possibilità di richiedere lo svolgimento di un’attività di lavoro alla “folla” di persone (appunto, crowd) connesse, da una qualsiasi altra parte del mondo, ad una piattaforma digitale”, scrive Ciro Cafiero, avvocato giuslavorista e docente di diritto del lavoro.

Tuttavia, alle nuove forme di lavoro e produzione digitale manca una legislazione adeguata di tutela e di sviluppo delle varie attività produttive. E le conseguenze di tale mancanza si ripercuotono sulla società provocando una stagnazione della crescita economica del territorio. Qui entra in gioco l’Unione europea la quale, nella programmazione del prossimo settennato 2021-2027, ha già destinato la maggior parte dei fondi europei al sostegno delle Pmi nell’innovazione tecnologica e nella formazione per l’acquisizione delle adeguate competenze digitali.

Prospettiva di cui potrebbe beneficiarne il nostro Mezzogiorno, “il cui rilancio in un’ottica 4.0 – sottolinea Roberto Giuliani, citando l’economista statunitense Jeremy Rifkin – potrebbe contribuire a restituire all’Italia il ruolo di fucina delle idee per la politica europea e l’innovazione economica”. Dunque, il Mezzogiorno come volano per lo sviluppo della crescente economia digitale dopo essere stato quasi completamente escluso dalle fasi precedenti del progresso industriale. Una sorta di scommessa politica per il futuro del nostro Paese, in un momento storico in cui si registra l’assenza di una concreta politica di sviluppo economico-sociale laddove, invece, si renderà necessaria la cooperazione tra i diversi attori sulla scena politica locale, nazionale ed europea in vista di una graduale ma costante ripresa delle dinamiche socio-economico-territoriali.

 

Europa 4.0. Il futuro è già qui

di Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto

Collana Europalab

Condividi

Autore

Avatar

I commenti sono chiusi.