“…da Nessuno, ad Uno a Cinquemila”, partita la campagna degli Assistenti sociali campani

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Lo scorso 10 ottobre, in una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede Anci di Via Morgantini a Napoli, è stata è presentata “…da Nessuno, ad Uno a Cinquemila”, un’importante iniziativa promossa dal Consiglio regionale degli Assistenti sociali. Si tratta di una campagna che vuole sollecitare l’applicazione di norme che prevedono la presenza di almeno un assistente sociale ogni cinquemila abitanti, come un obiettivo prioritario per i territori e le comunità locali, rapporto spesso non osservato nella realtà.
I servizi sociali territoriali degli enti locali singoli o associati rappresentano un nodo cruciale del sistema di welfare, costituendo l’interlocutore principale tra cittadini, famiglie, associazioni e altri stakeholders e sistema dei servizi ed interventi socioassistenziali.
I centri di servizio sociale territoriali sono i luoghi dove avviene il primo contatto tra persone portatrici di istanze e rete dei servizi e risorse su un dato territorio.
Centrali risultano le funzioni di segretariato sociale professionale, definibile come l’attività di ascolto competente delle istanze portate dal cittadino, finalizzata alla presa in carico della persona per garantire e facilitare unitarietà di accesso alla rete delle unità di offerta sociali.
In uno o più colloqui si ottengono informazioni sui propri diritti, su quanto il Comune o i servizi sociosanitari competenti offrono. A seguito di ciò può avvenire l’attivazione di interventi specifici, l’invio ad altri servizi o una semplice breve consulenza sociale su come affrontare la situazione.
L’assistente sociale può essere considerato come la guida relazionale di un servizio pubblico, che si fa garante dei diritti di cittadinanza e della fruibilità degli stessi.
Contributi economici, programmi di contrasto alle povertà come R.E.I. o reddito di cittadinanza, alloggi popolari, tutte le risorse afferenti alla area minori e giovani, area anziani, area disabili, area stranieri, area marginalità, volontariato vedono l’impegno esclusivo, prevalente o complementare dei servizi sociali territoriali.
Con l’iniziativa “…da Nessuno, ad Uno a Cinquemila” si cerca di risolvere il problema della carenza di assistenti sociali negli organici degli Enti locali: solo al Comune di Napoli ci sarebbero circa un centinaio di professionisti da inserire, utilizzando le risorse previste sia dal R.E.I. sia dal RdC.
Ai vuoti già esistenti vanno aggiunte le decine di pensionamenti previsti nei prossimi mesi in una metropoli come la nostra, dove la presenza di mille emergenze per quantità e varietà richiederebbe una presenza di presidi certi e durevoli di accoglienza, ascolto e accompagnamento.
In tutta la regione si stima una carenza di circa mille assistenti sociali, mille presidi in meno al servizio dei bisogni e delle esigenze delle persone: credo che gli amministratori degli enti locali debbano coglierne l’urgenza, se hanno cura dei loro territori.

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