Elezioni europee, urne aperte il 26 maggio: ecco come si vota

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Le elezioni europee si terranno dal 23 al 26 maggio, con un calendario variabile a seconda dei paesi: in Italia si voterà soltanto domenica 26 maggio e le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 23.

L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali: nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V). Il colore della scheda sarà diverso, a seconda della circoscrizione: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); fucsia per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Come si vota

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
È, inoltre, possibile (ma non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso si scelga di esprimere più di una preferenza, però, è necessario che si tratti di candidati di sesso diverso, altrimenti la scheda verrà annullata. In pratica, se si esprimono due preferenze, non possono essere per candidati entrambi di sesso maschile o entrambi di sesso femminile. Nel caso si decida di esprimere tre preferenze, invece, una deve essere per un candidato di sesso differente rispetto alle altre due.
I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista prescelta; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome.

Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio comune che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 26 maggio 2019. Per votare è necessario recarsi presso il seggio elettorale di iscrizione, corrispondente alla sezione relativa al proprio luogo di residenza; sezione, numero e indirizzo del seggio sono riportati sulla propria tessera elettorale.
In caso di recente cambio di residenza, è consigliabile verificare la corretta registrazione della variazione presso il nuovo comune: in questo caso, verrà consegnata una nuova tessera elettorale e ritirata quella vecchia.
L’Ufficio elettorale del comune di residenza è il punto di riferimento per il rilascio della tessera: chi vota per la prima volta, e non l’ha ancora ricevuta presso il suo domicilio, deve andare a ritirarla. In caso di smarrimento, deterioramento o furto della tessera, bisogna richiederne un duplicato; se, infine, gli spazi riservati ai timbri relativi alla certificazione del voto sono esauriti, il comune rilascerà una nuova tessera.
Le persone non deambulanti, affette da gravi infermità o ricoverate in ospedale, così come quelle che hanno la necessità di un accompagnatore in cabina elettorale, possono ottenere agevolazioni attraverso il voto domiciliare, ospedaliero e assistito: per poter votare con queste modalità è necessario, a seconda dei casi, richiedere un certificato medico presso le Aziende Usl oppure presentare domanda presso l’Ufficio elettorale del proprio comune.
Possono, inoltre, votare in Italia anche i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che, a seguito di formale richiesta presentata entro il 25 febbraio scorso, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del Comune italiano di residenza.

Italiani all’estero

Gli elettori italiani che risiedono in uno degli altri Stati membri dell’Unione europea, e che non intendono votare per i membri dello Stato ove risiedono, possono votare per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei paesi stessi, presso i consolati d’Italia, gli istituti di cultura, le scuole italiane e gli altri locali messi a disposizione dagli Stati membri dell’Unione.
Analoga possibilità è concessa ai cittadini italiani che si trovino temporaneamente nel territorio dei Paesi membri dell’Unione per motivi di lavoro o studio nonché agli elettori familiari con essi conviventi. A tal fine, però, questi elettori devono aver fatto pervenire, entro il 7 marzo 2019, al consolato competente apposita domanda diretta al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, per il successivo inoltro al Ministero dell’Interno. Qualora tali elettori rientrino poi in Italia, possono esprimere il voto presso la sezione nelle cui liste sono iscritti, comunicando entro la data della votazione al Sindaco del loro comune che intendono votare nel comune stesso.

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Autore

Redazione

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