Un vaccino contro il cancro, dalla Regione Campania 157 milioni per la ricerca

0

L’agenda politica nazionale e locale è dominata dalle discussioni sulla finanziaria, l’immigrazione e i problemi del lavoro che non c’è, e restano sempre più in ombra altre notizie di grande rilievo, ma evidentemente meno mediatiche. Una di queste è quella che vede la Regione Campania stanziare ben 157 milioni di euro per un progetto molto ambizioso: finanziare la ricerca sul cancro e produrre un vaccino (decreto n. 216 del 15 giugno 2018, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Campania n. 42 del 18 giugno 2018). Si tratta, dunque, di un vasto programma di ricerca in campo oncologico che ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità scientifica campana, i centri di ricerca, le università e gli ospedali tra cui il Cnr, l’Istituto Tumori Pascale, Campania Bioscience, Fondazione Telethon.
Sono tre le linee di indirizzo, selezionate da una commissione internazionale di esperti, previste nei bandi finanziati: 42 milioni di euro per 4 progetti di potenziamento delle infrastrutture di ricerca oncologiche; 55 milioni per 11 progetti per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche oncologiche e di approcci terapeutici, diagnostici e farmaceutici innovativi; 20 milioni per 28 progetti finanziabili di “Campania terra del buono” per il trasferimento tecnologico e la prima industrializzazione. Ci sono, inoltre, altri 40 milioni stanziati per le due linee di infrastrutture tecnologiche e piattaforme.
In quest’ottica, che pone la Campania in prima linea nel finanziamento della ricerca medica, è importante anche il confronto e lo scambio di modelli ed esperienze avviato tra la Regione Campania e la Regione Lombardia, già da tempo all’avanguardia in ambito internazionale per la lotta ai tumori.
I fondi finanziati, tra l’altro, potrebbero anche aumentare: se i ricercatori riusciranno a produrre i risultati sperati, infatti, è già prevista la possibilità di ulteriori finanziamenti per proseguire nella direzione intrapresa dalle ricerche. Lo scopo finale, come detto, è arrivare alla produzione di vaccini anti cancro, ma anche alla creazione di nuovi farmaci, di nuove tecniche chirurgiche micro invasive e di tutto ciò che possa aiutare i malati di tumore ad affrontare questa gravissima patologia che può e deve essere debellata. Una sfida che, da oggi, può finalmente contare su risorse qualificate e ingenti.

Condividi

Autore

Ermenegilda Langella

Sono nata a Torre del Greco dove vivo con mia figlia e il mio compagno. Lavoro in Wind dal 1999. Con molta calma nel 2007 ho conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sperimentale in psicolinguistica. Dal 2009 al 2015, dopo una breve esperienza come Rsu Slc Cgil in azienda, ho lavorato attivamente in Cgil come segretario provinciale e regionale Slc. Dal 2014 sono giornalista pubblicista.

I commenti sono chiusi.