Piano per il Lavoro pubblico della Regione Campania, giovani in campo per una P.A. 4.0

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Il 13 giugno scorso abbiamo presentato a Villa Pignatelli il Piano per il Lavoro nel settore pubblico della Regione Campania. Si tratta di un progetto serio e concreto che proietta il settore pubblico verso una PA 4.0, più snella e al passo coi tempi.

L’età media dei dipendenti della pubblica amministrazione campana è di 56 anni. Abbiamo bisogno di una P.A. in grado di rispondere con efficienza alle sfide dell’innovazione e che lavori per creare le migliori condizioni per favorire nuovi investimenti. Il settore pubblico necessita di nuova linfa, c’è bisogno di giovani capaci di utilizzare tecnologie digitali. Con il Piano per il lavoro, la Regione Campania si impegna a formare nuove professionalità e ad assistere tutte le PA campane per le assunzioni. Il progetto prevede, nell’arco di due anni, l’immissione negli enti locali della Campania di circa 10mila unità lavorative a tempo indeterminato attraverso un percorso di reclutamento, formazione e 10 mesi di tirocinio retribuito.

Parliamo di un rinnovamento generazionale che guiderà il sistema pubblico a diventare elemento essenziale della capacità produttiva della Campania e che, giocoforza, si renderà necessario su scala nazionale e nel Mezzogiorno in particolare. Dalla qualità dell’azione della Pubblica amministrazione, infatti, dipende l’accessibilità ai diritti fondamentali e ai beni comuni.

Nei prossimi 5 anni si prevedono 450mila pensionamenti nella P.A. in tutta Italia. I dipendenti pubblici hanno un’età media di oltre 50 anni, la soglia sale a 52 per le regioni e i comuni del Mezzogiorno. Se vogliamo che i nostri giovani abbiano un futuro nel Sud di questo Paese occorre investire per rinnovare la capacità dell’amministrazione.

La Campania è pronta a partire: entro il 2021, saranno oltre 10mila i lavoratori del pubblico impiego, che andranno in pensione. Il nostro programma punta a sostituirli immettendone in ruolo almeno altrettanti, in prevalenza giovani, nello stesso periodo. Non si tratta solo di uno sblocco del turn over: la Regione vuole fornire un percorso che privilegi la buona formazione tenendo conto dei fabbisogni di ciascun ente, Comuni in primis, senza ulteriori costi per il bilancio pubblico. Il piano ha una durata complessiva di 24 mesi e le assunzioni verranno effettuate nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica oggi vigenti.

All’analisi dei fabbisogni degli enti farà seguito il Bando emesso dalla Regione Campania in collaborazione con il Formez. Dopo una prima selezione partiranno i tirocini formativi al termine dei quali sarà stilata una graduatoria finale che porterà all’assunzione.

L’operazione è sostenuta dal punto di vista normativo e finanziario grazie alle risorse del PO FSE Campania 2014/20, il FESR e il PON Governance. Si tratta di un investimento di circa 104 milioni di euro (100 milioni per i 10.000 tirocini retribuiti a 1.000 euro mensili e 4 milioni per le prove selettive).

La Regione Campania mette a disposizione le risorse necessarie per lo svolgimento delle procedure di selezione, definisce le regole e propone la bozza di accordo alle amministrazioni del territorio. Al contempo, gli Enti Locali si impegnano a prendere parte al progetto e ad assumere una o più delle risorse selezionate a conclusione della verifica delle capacità assunzionali. La procedura avverrà delegando la commissione interministeriale RIPAM allo svolgimento delle fasi del concorso.

Una P.A. più snella e più forte è possibile. La Regione Campania ci crede e si fa promotrice di un programma capace di ottimizzare al meglio le risorse, in una prospettiva che guarda a tutto il Mezzogiorno d’Italia.

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Autore

Pasquale Granata

Consigliere del Presidente della Regione Campania per la riforma della Pa

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