Tu scendi dalle Stelle…

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Dopo il caso dei massoni nelle liste e dei furbetti del bonifico, cacciati immediatamente dai 5 Stelle dal leader Di Maio (ma ancora eleggibili per colpa della legge), sembra che nuovi scandali stiano per colpire il movimento grillino: candidati che avrebbero carpito la buona fede degli elettori delle parlamentarie, violando norme fondamentali del M5s; e che, se le notizie dovessero essere confermate, potrebbero essere anch’essi condannati ad uscire dai gruppi parlamentari, una volta eletti.
In particolare, gira voce che almeno una ventina di candidati avrebbero fatto vaccinare i propri figli per mandarli a scuola, tenendo all’oscuro Grillo e Casaleggio. In un paio di casi, i furfanti avrebbero addirittura falsificato i documenti vaccinali registrando i bambini sotto falso nome: tra questi ci sarebbe anche una nota leader nazionale del Movimento che avrebbe proditoriamente anteposto la salute e l’istruzione di suo figlio alle regole interne dei 5 Stelle. Il caso sarebbe venuto alla luce perché un infermiere, un impiccione con una faccia da comunista, leggendo il nome del bambino sul libretto, non avrebbe creduto al fatto che si chiamasse davvero Ciccio Paciccio.
Non meno scabroso il caso di dieci parlamentari uscenti (e ricandidati) che, nel corso di una goliardica serata in una trattoria di Roma, avrebbero riso in maniera scomposta ad una barzelletta sulle sirene raccontata da un cabarettista trasteverino. Accusati da una compagna di partito di far parte del complotto mondiale per nascondere al popolo l’esistenza di queste affascinanti creature marine, non avrebbero saputo discolparsi. Uno di loro avrebbe giurato di aver visto tutte le puntate della fiction Rai “Sirene”, definendola un documento crudo, neorealista e degno del servizio pubblico. Ma poi sarebbe scoppiato a ridere in faccia ai costernati membri della commissione interna, contagiato dall’ilarità improvvisa degli altri compagni sotto inchiesta.
Imbarazzante anche la vicenda che toccherebbe uno dei più stretti collaboratori di Di Maio, un noto parlamentare del quale non si conosce ancora il nome, il quale viene accusato da alcuni attivisti di aver propugnato teorie contrarie al “Manuale del perfetto stellato” (un mini-codice digitale che gira clandestinamente tra i simpatizzanti del Movimento e che si autodistrugge 5 minuti dopo l’acquisto su un sito internet pirata). In particolare, gli accusatori sosterrebbero di aver sentito casualmente, durante una passeggiata in un noto parco pubblico milanese, l’alto esponente grillino spiegare a suo figlio di 7 anni che quelle strane strisce bianche lasciate dagli aerei in cielo sono fatte di vapore acqueo e non, invece, come tutti sanno, da sostanze chimiche spruzzate in giro su ordine del governo di sinistra per cambiare in bionda la tinta dei capelli agli extracomunitari clandestini africani, in modo che possano confondersi con la popolazione veneta. Espulso dal M5s in quanto seguace del complotto delle scie chimiche, il parlamentare ha fatto i nomi di altri 27 big del Movimento che gli avrebbero manifestato la loro solidarietà, ritenendo poco probabile che un colorante per capelli sappia distinguere tra siciliani ed africani.
Gravissimo, infine, il caso di una cinquantina di candidati del Movimento che sarebbero stati pizzicati sul televoto a Sanremo. Attraverso un sofisticato malware, installato su tutti gli smartphone degli utenti registrati sulla piattaforma Rousseau, la Casaleggio avrebbe registrato un massiccio televoto a favore della canzone di Lorenzo Baglioni, in concorso nella categoria “Giovani” del Festival. Il fatto che il titolo del brano fosse “Il congiuntivo” è stato ritenuto una chiara critica alla leadership di Di Maio. In questo caso, il provvedimento di espulsione dal Movimento sarà automatico e immediato, a partire dal giorno dopo le elezioni.
Facendo due conti, quindi, tolti i massoni, i furbetti del bonifico, i miscredenti delle sirene e delle scie chimiche, i sì vax e i fan del congiuntivo, che sarebbero tutti invitati a scendere dal carro dei 5 stelle ad urne chiuse, degli oltre 200 parlamentari che il M5s dovrebbe ottenere alle prossime elezioni tra Camera e Senato, potrebbero esserne espulsi almeno 180.
Una situazione inedita che potrebbe costringere il presidente della Repubblica Mattarella a dare l’incarico per formare il prossimo governo ad un esponente del gruppo misto, che – stando alle prime stime – sarebbe il gruppo parlamentare più vicino al raggiungimento della maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.

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Autore

Amianto

Vorrebbe fare il sassofonista in una band rap o vincere l’Oscar come miglior effetto speciale, invece passa il tempo ad offendere gli altri dalle colonne di un giornale. Ciò nonostante, mai una querela perché – fortunatamente – i periodici e i quotidiani per i quali ha lavorato e lavora hanno una scarsissima diffusione.

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