Lo Jedi Pisapia e l’insidia del lato oscuro di una sinistra prigioniera di se stessa

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Non avrà lo sprint di Luke Skywalker, né il fascino possente di Obi One Kenobi ma, a guardarlo bene, mentre si muove con circospezione nell’intricato bosco della sinistra italiana, pieno zeppo di ramoscelli, cespugli e rovi, Giuliano Pisapia un po’ ricorda il saggio Yoda, Gran Maestro dell’Ordine Jedi.
Partito in missione con l’idea di recuperare un rapporto con quegli elettori di sinistra delusi dal Pd, ma nemmeno convinti dell’utilità degli altri micropartiti della galassia, con lo sguardo rivolto al futuro, l’ex sindaco di Milano si trova ogni giorno a dover fare i conti con il lato oscuro della sinistra, quel fiume carsico che riemerge ciclicamente per rivendicare la fiaccola dell’ortodossia e tentare di affossare ogni esperienza politica innovativa, bollandola semplicemente come di destra. Questi austeri monaci Sith – ben rappresentati, nell’attuale quadro, dagli scissionisti del Pd che hanno dato vita ad Articolo 1-Mdp, capitanati da D’Alema (imperatore) e dal suo servitore Darth Vader (Bersani) – sembrano auspicare, più che il successo del centrosinistra, il fallimento di Renzi che, per il suo atteggiamento spaccone e materialista, potrebbe assomigliare al pilota solitario Han Solo, dal grilletto facile, interessato (almeno in prima battuta) più a se stesso che agli altri.
Come farà il povero Yoda, circondato da cloni, droidi, cacciatori di taglie e ambigui apprendisti, a convincere tutti della necessità di progettare un centrosinistra largo, inclusivo, che sposti l’asse delle politiche più a sinistra? Come potrà spiegare ai delusi della sinistra che, come sta ripetendo da giorni per allontanare le insidie del lato oscuro, bisogna guardare avanti e non indietro e anche che, se si vuole davvero creare un nuovo soggetto di una sinistra di governo, non è possibile prescindere da un rapporto col Pd di Renzi, che ne è il legittimo leader, avendo stravinto le primarie?
L’impresa sembra impossibile, ma gli potrebbe venire in soccorso quanto disse Yoda all’apprendista Skywalker, scoraggiato da numerosi tentativi a vuoto per tirar fuori una navicella spaziale dalla melma con l’utilizzo del pensiero. «Oh, no! Ora non la tireremo più fuori!», si lamentò Skywalker. «Così sicuro sei tu. Sempre per te non può essere fatto. Tu non senti ciò che dico!», lo rimproverò Yoda. «Maestro, spostare delle pietre è una cosa: questo è del tutto diverso», si giustificò Luke. «No! Non diverso. Solo diverso in tua mente. Devi disimparare ciò che hai imparato», spiegò lo Jedi. «D’accordo, ci proverò», replicò l’apprendista. «No, provare no. Fare, o non fare. Non c’è provare!», disse Yoda. E quando il ragazzo, dopo averci riprovato inutilmente, si arrese dicendo: «Non ci riesco, è troppo grossa», il Maestro gli illustrò il grande potere della Forza che è dovunque intorno a noi, ma senza convincerlo. «Tu vuoi l’impossibile!», infatti replicò Skywalker che, poi, dopo aver visto Yoda tirar fuori la navetta con il solo uso della Forza, aggiunse: «Non posso crederci!». E Yoda: «Ecco perché hai fallito».
Per resistere al lato oscuro e riportare la pace nella galassia di sinistra, però, il povero Pisapia avrebbe bisogno di una mano, a cominciare da un sistema elettorale di tipo maggioritario che rendesse utili le coalizioni (non le ammucchiate, ma quelle programmaticamente coerenti). Altrimenti, se nel 2018 si dovesse andare alle urne con il proporzionale, l’ex sindaco sarebbe costretto (se non dovesse decidere di uscire di scena per aver fallito) o a cedere al lato oscuro, diventando la foglia di fico di una sinistra prigioniera di se stessa e del suo sterile manicheismo, incapace di “disimparare” per crescere, oppure a farsi annettere dalla navicella Pd-Millennium Falcon isolata tra le stelle, guidata da un pilota fin troppo coraggioso, pronto a premere il pulsante per un imprevedibile salto nell’iperspazio.
Nonostante sia nutrita la pattuglia di chi spera in un fallimento di Pisapia, in tanti, nel Pd e fuori di esso, anche tra chi non è intenzionato ad aderire al suo movimento, sperano invece che la sua missione abbia successo. E provano a dargli una mano. Ma, come dice il Maestro, «Fare, o non fare. Non c’è provare». Il delitto vero sarebbe non credere che la Forza, che ci circonda tutti, possa vincere.//

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Autore

Antonio Vastarelli

DIRETTORE RESPONSABILE____ Collaboratore del quotidiano Il Mattino (del quale è stato redattore) per le pagine di economia e politica. Cura l’ufficio stampa di alcune imprese e associazioni. È stato collaboratore del Sole 24 Ore, capo servizio di politica ed economia del quotidiano Napolipiù e direttore o collaboratore di numerosi periodici locali e nazionali.

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