Rc auto, no al “fuoco amico” di chi vuol affossare Tariffa Italia danneggiando i napoletani onesti

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Un emendamento di un senatore Pd ripropone l’attuale sistema iniquo

Mentre la politica italiana è impegnata a discutere delle elezioni amministrative, piuttosto che del referendum costituzionale, argomenti certo importanti, non tutti sanno che in Parlamento si sta per ordire, nell’indifferenza generale, l’ennesimo scippo ai napoletani. Nella commissione Industria di Palazzo Madama, dove è in discussione il disegno di legge cosiddetto “Concorrenza”, è stato presentato un emendamento del relatore che di fatto cancella la “Tariffa Italia”, che era stata inserita nel testo alla Camera per eliminare qualsivoglia discriminazione di carattere territoriale sulle tariffe RC Auto che, come tutti sanno, attualmente penalizzano in maniera enorme e ingiustificata i residenti in Campania, anche quelli virtuosi che non fanno mai incidenti, costretti a subire tariffe molto più care rispetto a quelle praticate in altre aree del Paese. In pratica, con un sol tratto di penna si intende cancellare, cedendo alla lobby delle assicurazioni, le battaglie congiunte portate avanti, dall’inizio della legislatura, da molti parlamentari napoletani di Camera e Senato del Partito democratico. Nonostante le proteste avanzate, in sede istituzionale e a mezzo stampa, insieme ai senatori Angelica Saggese, Pasquale Sollo e Rosaria Capacchione, allo stato l’emendamento non è stato ritirato. La cosa che più sorprende, inoltre, è che questo emendamento sia stato presentato da un collega del Partito democratico. Ci auguriamo che la commissione consenta un approfondimento ulteriore sull’intera vicenda, a partire dal ritiro dell’emendamento citato che ripropone elementi di discriminazione inaccettabili e che, in maniera fin troppo evidente, penalizza esclusivamente gli automobilisti onesti e rispettosi della legge i quali finiscono per pagare, in via esclusiva, e per il solo fatto di risiedere in Campania, il prezzo di condotte criminali imputabili ad altri. Condotte che tocca allo Stato e alle compagnie assicurative reprimere. In una fase in cui bisognerebbe, invece, porre molta attenzione al tema delle lobby e del loro ruolo nella formazione delle leggi, una misura come quella contenuta nel DDL pare essere costruita ad hoc per favorire le imprese assicurative, che godono di enormi benefici, mantenendo tariffe differenziate fra Nord e Sud del Paese. Continueremo a esprimere il nostro totale dissenso per questa modifica al DDL all’esame della commissione Industria e siamo convinti che mai come in questa fase politica sia necessaria molta più trasparenza e coerenza nell’assunzione di scelte che ledono la dignità e l’eguaglianza dei cittadini. Ci auguriamo, inoltre, che il neo-ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che conosce bene Napoli e la Campania per avervi trascorso parte importante della sua carriera manageriale, possa dare una mano a far sì che non venga prolungata oltre un’evidente ingiustizia che dura ormai da troppo tempo.//

di Vincenzo Cuomo
Senatore del Partito democratico

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Autore

Vincenzo Cuomo

Senatore del Partito democratico. Già sindaco di Portici, componente dell’Assemblea nazionale del Pd, presidente uscente dell’Anci Campania.

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