Cgil, un nuovo assetto che guarda al futuro

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L’intreccio che abbiamo voluto creare tra la segreteria regionale e quella di Napoli punta a rendere la nostra organizzazione più snella e adeguata alle sfide che il sindacato, in questa fase difficile, si troverà ad affrontare. La nostra Cgil deve ripartire con un nuovo reinsediamento territoriale, che la renda più aperta alle nuove domande del mondo del lavoro e maggiormente ramificata nell’intero territorio regionale. Intraprendiamo quindi una fase di movimento convinti che il sindacato non può rimanere immobile quando tutto intorno si modifica. La strada del cambiamento e del rinnovamento è per noi, dunque, una strada obbligata.
Dobbiamo farlo in un clima sicuramente non favorevole.
L’accanimento senza precedenti che abbiamo registrato in questi mesi contro il sindacato e contro la Cgil, in particolare, comporta uno sforzo straordinario teso ad arginare campagne demagogiche, mistificazioni e persino qualche suggestione autoritaria che spesso fa capolino nel dibattito politico.
Si aggiunge a tutto ciò la grave situazione che vive la Campania, una delle regioni maggiormente penalizzate dalla crisi. Solo per citare alcuni dati, evidenzio che si è registrato un calo del pil, rispetto all’anno precedente, del 2,1% e un tasso di occupazione femminile pari al 37%. Sul fronte del pil pro capite la nostra regione precede solo Sicilia e Calabria in classifica, con un prodotto interno lordo di 16.291.
È indispensabile dunque, vista la grave condizione, un importante investimento dello Stato, una nuova politica economica che sia in grado di rimettere in moto l’economia in un’area dove vivono circa sei milioni di persone. Contrariamente a ciò, nel pieno della crisi, quando il Mezzogiorno e la Campania avevano bisogno di più Stato, lo Stato si è ritirato. E a risentirne sono stati il welfare, la sanità, i trasporti, la scuola. Occorre assolutamente invertire questa tendenza perché nel Mezzogiorno, lo abbiamo più volte detto, o investe lo Stato o investe la criminalità organizzata.
Uno scenario così complicato esige una Cgil quindi ramificata, presente e snella nella sua struttura organizzativa. Per quel che ci riguarda siamo partiti dalla segreteria regionale, sperimentando un intreccio funzionale che rappresenta per noi l’­avvio di un processo che dovrà interessare l’intera organizzazione

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Autore

Franco Tavella

Segretario generale Cgil Campania

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